Scompenso cardiaco

Che cos’è lo scompenso cardiaco?

Lo scompenso cardiaco (SC) è una sindrome clinica complessa che si verifica quando un’anomalia strutturale o funzionale del cuore altera la sua capacità di contrazione o di rilassamento. Pertanto, il cuore non è in grado di pompare sangue in quantità sufficiente a soddisfare i bisogni metabolici dell’organismo o riesce a farlo solo attraverso un sovraccarico di lavoro.

Sintomi dello scompenso cardiaco

Sintomi e segni fondamentali dello SC sono:

  • Dispnea
  • Astenia
  • Facile affaticabilità
  • Presenza di edemi periferici
  • Ritenzione idro-salina

Tali manifestazioni possono limitare la tolleranza allo sforzo. Il sistema di classificazione più comunemente usato per quantificare il grado di compromissione funzionale causato dallo SC è stato sviluppato dalla New York Heart Association (NYHA). Tale classificazione assegna i pazienti ad una tra quattro classi funzionali a seconda del grado di esercizio fisico necessario affinché i sintomi si manifestino.

Diagnosi per lo scompenso cardiaco

Il percorso diagnostico dei pazienti con SC inizia dall’anamnesi e dall’esame obiettivo e si avvale di esami ematochimici e strumentali volti a caratterizzare la funzione e la struttura miocardica (ECG, ecocardiogramma, RX-torace) e a valutare la capacità di esercizio del paziente (test cardiopolmonare). Esami di II livello sono di particolare utilità nei casi specifici (coronarografia, cateterismo cardiaco destro, RMN).

Quali sono le cause dello scompenso cardiaco

Lo scompenso cardiaco è il punto di arrivo comune a molte patologie:

La disfunzione ventricolare è innescata da un danno strutturale miocardico che esita, nello stadio finale, nella dilatazione ventricolare con conseguente riduzione della capacità contrattile.

Trattamenti per lo scompenso cardiaco

Il trattamento dello SC è finalizzato a migliorare i sintomi, a prevenire la progressione della disfunzione cardiaca e a ridurre la mortalità. Poiché lo scompenso cardiaco è una sindrome complessa, l’approccio terapeutico richiede strategie diverse, finalizzate a obiettivi differenti. Il trattamento prevede una serie di raccomandazioni generali sull’adeguamento dello stile di vita, la terapia farmacologica con l’utilizzo di varie classi di farmaci e le misure non farmacologiche (terapia di resincronizzazione, impianto di ICD, ecc.).

Farmaci per lo scompenso cardiaco

La terapia farmacologica per questa condizione prevede l’utilizzo di diversi tipi di medicinali: ACE-inibitori/sartani, B-bloccanti, diuretici, antialdosteronici, nitrati, antiaggreganti e anticoagulanti, ecc.

A quale specialista rivolgersi?

In caso di scompenso cardiaco è necessario rivolgersi innanzitutto ad un esperto in Cardiologia, ma anche specialisti in Cardiochirurgia, Geriatria, Medicina Interna e Medicina dello Sport trattano questa condizione.